1 - Il progetto

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Quella che abbiamo chiamato Performing Galileo è un’avventura e – come tutte le avventure – fa seguito a un’idea e non è priva di rischi.
L’idea è quella di smontare e rimontare il testo di Brecht, ma di farlo fare ai ragazzi usando il linguaggio a loro più consueto, cioè qualunque mezzo di descrizione che utilizzi gli strumenti della cultura giovanile, video, foto, chat, file audio, testi, wiki, pagine web, iPod, materiali recuperati da YouTube o Google o … In questo senso la regola base (anzi, l’unica) è che non ci sono regole. I protagonisti – ragazzi e ragazze delle scuole – potranno fare ciò che vogliono: utilizzare i materiali messi a disposizione o crearne altri, seguire il testo di Brecht o cambiarne il finale, servirsi di strumenti della rete o usare carta e matita (ma poi dovranno comunque trasferire tutto in rete …), essere autonomi o saccheggiare contributi di altri.
I rischi sono che questa operazione di teatro/scienza/giovani (mai tentata, almeno a nostra conoscenza) produca solo qualche velleità, che la tecnologia non corrisponda alla attese (o più semplicemente non regga), che questo progetto si perda nel mare del web e che pochi ne vengano a conoscenza, soprattutto che non ci sia risposta da parte dei destinatari dell’operazione.
Tuttavia – con l’ottimismo che non viene mai meno lavorando con i giovani – la nostra idea è che la creatività dei ragazzi sia di gran lunga superiore ai dubbi del mondo adulto e che quindi l’avventura possa (o debba) essere affrontata.

L’idea nasce nel contesto di una collaborazione instaurata tra la Fondazione Tronchetti-Provera il Piccolo Teatro di Milano, il Politecnico di Milano, e potrebbe essere il tassello di un percorso più lungo tendente ad analizzare le relazioni tra culture e mondi diversi, con l’attenzione al mondo giovanile che caratterizza tutte e tre le istituzioni. In questo senso ognuno dei partner ha conferito al progetto le sue peculiarità: dalla Fondazione una rete di contatti basata sul circuito Scienza Under 18, dal Piccolo la voglia di sperimentare e la disponibilità a condividere esperienze e materiali, dal Politecnico la creatività mista alla competenza tecnologica.

L’operazione avviene attraverso il portale  www.performingalileo.net , che funge da collettore (ma una volta entrato qui l’utente ricolloca il suo contributo dove vuole) e che sarà contemporaneamente un sistema di segnalazione, commento e valutazione: quindi attraverso il portale avverranno condivisione, comunicazione, collaborazione, “sindacabilità” dei contenuti, valutazione peer-to-peer, riuso dei materiali.

Buon divertimento e buon lavoro!

Alberto Colorni, Presidente del Centro METID - Politecnico di Milano

  

Nell’ottica di ciò che prima chiamavo un percorso, Performing Galileo si articola in tre fasi e copre circa 4 mesi (tra novembre 2007 e febbraio 2008):

  • fase 1 (il 7 novembre 2007) - una pomeridiana dedicata ai ragazzi, in cui è possibile riprendere parti dello spettacolo, discutere con gli attori prima e dopo la recita, intervistare il pubblico;

      

  • fase 2 (novembre 2007 – marzo 2008) à la raccolta dei contributi dei ragazzi e la loro valutazione (da parte di una giuria di esperti e nella modalità peer-to-peer), fase questa completamente libera;

      


  • fase 3 (aprile 2008) - la selezione di una rosa di risultati interessanti, la scelta di alcuni vincitori, la presentazione alla stampa. Giornata finale: 5 maggio

  

  

Info: performingalileo@polimi.it





  

  

  

  

  


  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

  

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